QUALI SONO I TIPI DI LED?                                                        
Esistono LED di differenti taglie, differenti potenze, differenti caratteristiche, ma noi ne citeremo solo qualcuna                                                        
I LED a basso consumo energetico (Lower LED):                                                        
Questi LED sono generalmente utilizzati in applicazioni come faretti e lampadine decorative e nella segnaletica perché hanno una potenza luminosa relativamente debole. Hanno il vantaggio di essere più economiche.                                      
Gli SMD (Semi Mountain Device SMD).                                                        

Questi LED possiedono una potenza di illuminazione sufficiente per essere applicati in ogni tipo di lampada: fari, tubi, lampadine. Sono generalmente utilizzati come luce extra e conoscono delle costanti evoluzioni. Ciò pemette loro di essere utilizzati in sistemi di illuminazione sempre più potenti. I LED SMD offrono il migliore rapporto potenza di illuminazione/prezzo


                       
I LED ad alta potenza (High power LED)                                                        
Questi LED hanno una luminosità estremamente potente per permettere la loro applicazione  nell'illuminazione domestica, professionale o pubblica. Questa tecnologia è ancora relativamente cara ma la diffusione dei LED permetterà di abbassarne i costi in modo regolare.  Inoltre le sue prestazioni sono in costante evoluzione.                            
I LED CMS                                                        

Sono i LED classifici a corrente debole (20-30 mA). Molto piccoli, sono destinati ai circuiti elettronici. Funzionano con il medesimo principio dei LED classici 5 mm, salvo che per le piccole dimensioni che permettono di integrarsi con applicazioni di piccolissima taglia. Questi LED hanno una debole potenza luminosa e producono poco calore. Sono considerati come l'ultima tecnologia di punta. Rispetto agli altri LED sono più potenti e compatti. Sono composti nel seguente modo: una moltitudine di chip allienati tra loro su una piccola superficie.


       
Gli OLED                                                        
Il diodo elettroluminescente organico (DELO o OLED) è una fonte luminosa  bidimensionale. Consiste in uno strato di materia sintetica estremamente fine (da 100 a 20 nanometri) alloggiati in due elettrodi: l'anodo e il catodo. L'anodo è trasparente, mentre il catodo può essere trasparente o riflettente a seconda dell'applicazione. Quando l'OLED entra in contatto con l'elettricità, si produce la luce sullo strato in materiale sintetico che si dirige verso l'esterno passando attraverso uno degli elettrodi.            

Questa tecnologia ha il vantaggio di essere ultrafine: piazzata su un substrato in vetro, il suo spessore non supera i 2 mm. Inoltre è possibile applicare gli OLED su un substrato flessibile, per esempio per fabbricare schermi flessibili ultrafini. Così, se gli OLED sono attualmente commercializzati (negli schermi flessibili di piccola taglia), questa tecnologia non è che all'inizio per quanto riguarda le applicazioni nel campo dell'illuminazione. In effetti, la durata di vita, la stabilità del colore, l'intensità luminosa e l'uniformità per le grandi superfici ancora limitate, frenano il loro uso nel campo dell'illuminazione domestica e professionale.


OLED e LED: differenze                                                        
Innanzitutto il LED e gli OLED hanno lo stesso funzionamento: quando sono in contatto con la corrente, si produce la luce  nella pellicola sintetica che esce passando per un  elettrodo. I LED sono costituiti da materiali mineralimentre gli OLED sono fatti con materiali organici. Un'altra differenza: i LED e gli OLED hanno applicazioni diverse in relazione alla loro emissione                        
Secondariamente, un LED emette luce attraverso un chip semiconduttore da 1mm2. La maggior parte della luce segue la direzione normale del chip. L'OLED è composto da molteplici molecole  polimere più piccole di un chip. Queste molecole formano un sottile film che emette luce.